ONRUSH W23FH

Di Noemi Soloperto

12 gennaio 2021

ITAENG 

ONRUSH W23FH mette in discussione i canoni estetici e mischia le carte in tavola: l’ultima collezione sembra urlare: “Ehy ero di fretta e ho indossato le prime cose che ho trovato! Bello no?”.

In un mondo in cui siamo sempre di fretta e la società liquida di Bauman sembra essere una filosofia esatta a cui credere, Albert Sánchez e Sebastián Cameras hanno creato un brand che reinterpreta attraverso gli abiti la modernità ed i rapporti umani.

I due designer, amici e compagni di università, hanno viaggiato e lavorato in diverse Maison in Europa: il risultato delle esperienze è la loro ultima collezione. Futuristica, concettuale e non scontata.

Per conoscerli meglio ho inviato loro alcune domande.

Qual è la spiegazione del nome del brand? Perché ONRUSH W23FH?

ONRUSH W23FH, tutto è nato con la nostra tesi finale all’università mentre studiavamo Fashion Design. Noi eravamo sempre in ritardo o “on rush” (“di fretta” ndr) per la scadenza, e noi come esseri umani e come società, abbiamo sempre un sacco di cose da fare, ecco perché abbiamo pensato che fosse un ottimo concetto e tutti potessero identificarsi. Anche il codice W23FH fa riferimento ad un aereo che abbiamo perso tornando a casa da Bruxelles; abbiamo dovuto fare molta strada per tornare a Barcellona e abbiamo pensato che fosse qualcosa dipersonale.

Parliamo della vostra ultima stagione “Almost Three”: è una denuncia alla società di oggi, perché avete deciso di rifarvi al concetto di società liquida di Bauman?

Potrebbe sembrare una denuncia ma in realtà non lo è; è principalmente una narrazione di ciò che sta accadendo oggi tra la nostra società e il sistema che ci spinge attraverso questo meccanismo caotico, tenendo sempre presente questa FOMO (acronimo di “Fear of missing out” espressione inglese di “paura di essere tagliati fuori” ndr) generale. È un modo per rappresentare un sentimento che potrebbe valere per molte persone, piuttosto che un reclamo. Abbiamo scelto la “società liquida” per presentare la nostra prima collezione perché nient’altro si adatta di più ai nostri valori; se ti fermi un secondo e dai uno sguardo più da vicino alle nostre vite ti accorgi che rappresenta davvero questo momento in cui viviamo nel 2020. Abbiamo letto Bauman e siamo totalmente sprofondati nei suoi pensieri davvero molto contemporanei.

È giusto pensare che la filosofia e la sociologia siano il vostro punto di partenza?

In realtà è qualcosa di ricorrente nel nostro lavoro, ma ci piace sempre partire da punti diversi e variare la nostra ispirazione o processo creativo, questa è la parte migliore di quello che facciamo. Ci piace il processo in ogni sua sfaccettatura, perché ti fa crescere come persona e ti fa imparare da ogni campo, soprattutto in questo momento.

Qual è il vostro obbiettivo? Cosa vorreste dal futuro?

Il nostro obiettivo principale è creare e soddisfare il desiderio. Ci piacerebbe anche continuare a fare collaborazioni con altri artisti, costruire un progetto insieme a creativi di altri campi e avviare una comunità.

ONRUSH W23FH sul web – su IG

Testo di Noemi Soloperto