CHRISTIAN KONDIC

Di Bianca Montefinese

26 gennaio 2021

Classe 96, nato nella provincia milanese, di origini croate, Christian è all’ultimo anno magistrale di Design al Politecnico di Milano. Considera la comunicazione visiva un modo efficace di comunicare, una forma istantanea che permette di trasmettere sensazioni senza l’uso di parole. Attraverso il disegno è sempre riuscito ad esprimersi, sin da bambino, in maniera più spontanea rispetto alla scrittura, che lo mette parecchio a disagio.

Su Instagram si è definito artista ma “in chiave ironica essendo una definizione piuttosto vaga e che non mi rappresenta al 100%”.

Si è avvicinato al mondo della fotografia all’incirca quattro anni fa senza troppe pretese. Ha iniziato a sperimentare con “una macchinetta analogica da quattro soldi trovata ad un mercatino dell’usato” spinto dall’interesse nato dopo varie collaborazioni e chiacchiere con due suoi amici videomaker.

Così la fotografia è diventata per Christian Kondic il suo modo di comunicare, uno strumento che gli permette di esprimere concetti che difficilmente riesce a esplicare a parole. Poi con l’utilizzo dei social si è reso conto che i suoi scatti generavano interesse e ha capito che il suo lavoro poteva avere un senso, oltre che per se stesso, anche per altre persone.

L’estetica dei suoi scatti è ben definita, ma Christian non crede di potersi considerare ancora soddisfatto:

“Penso che la ricerca di un’estetica personale sia un processo in costante evoluzione e dipenda da molti fattori. Per esempio io ho iniziato a scattare in orizzontale ma ora faccio quasi esclusivamente scatti verticali, perché, pubblicando prevalentemente sui social, il formato quadrato e verticale funzionano meglio”.

Christian collabora anche con artisti della sfera musicale, cosi gli ho chiesto cosa ritiene fondamentale per tramutare la musica in immagini:

“Soprattutto se si parla di collaborare con personaggi del mondo musicale bisogna sempre ricordarsi che il loro contenuto principale è la musica; tutto quello che riguarda la comunicazione visiva deve, in un certo senso, adattarsi ed accompagnarla. Ovviamente se la collaborazione funziona bene il fotografo riuscirà a metterci del suo e questo è molto importante. Si trova una sorta di punto d’incontro fra quello che è il racconto che l’artista vuole far passare e la tua estetica per arrivare alla fine ad un risultato che possa accontentare sia te che l’artista”.

Per concludere ho chiesto a Christian quale fosse la sua più grande aspirazione dal punto di vista artistico e cosa sia effettivamente la fotografia per lui:

“Per quanto mi riguarda, la fotografia stessa non la considero una certezza ma uno strumento che sto esplorando in questo momento. In generale sono attratto da tutto quello che comprende la sfera dell’immagine e il suo rapporto con la società di oggi. Quindi posso dire che non ho una vera e propria aspirazione intesa come un obiettivo concreto; più che altro vorrei sperimentare il più possibile in vari ambiti senza rimanere nei limiti di quello che è lo strumento della macchina fotografica”.

Foto di Christian Kondic, Instagram

Testo di Bianca Montefinese