inarte.teo

Di Morgana Grancia

6 Aprile 2021

inarte.teo (tutto minuscolo) è un giovanissimo cantautore della periferia di Roma che ha di recente pubblicato un nuovo singolo dal titolo Paranoia che ci fa addentrare in un mondo sinora inesplorato, dove fare pop è davvero alternativo e ci si addentra in un periodo passato tra difficoltà e insicurezze, alla ricerca costante di un equilibrio. 

inarte.teo è la storia delle periferie romane, è l’adolescenza di chi alza lo sguardo e vede le case popolari, lo abbassa e vede il feed di instagram. Una nuova generazione che, al contrario di quello che ci dicono, ha davvero qualcosa da dire.

– Quali sono le tue più grandi paranoie?

La prima che mi viene in mente è quella di risultare fuori contesto rispetto alla situazione in cui mi trovo. Nella musica, come nella vita al di fuori di essa, nuoto spesso controcorrente, quindi mi scattano automaticamente domande del tipo “ma andrò bene?”, “sarà giusto ciò che sto facendo?”, “sarò realmente contento?”.

Diciamo che è un susseguirsi di pensieri e di domande.

– Cadi mai in paranoia anche quando fai musica? Magari pensando che quello che stai facendo non piacerà a qualcuno?

Assolutamente si, sono una persona timida e mettere in primo piano la mia voce inizialmente mi faceva sentire a disagio perché pensavo che non fosse incline per nessun genere. Con il tempo, e grazie alla mia istruttrice di canto, ho capito che devo imparare a fregarmene del giudizio altrui. Con la chitarra invece non ho mai avuto questo tipo di problema, forse perché sono entrato subito in “confidenza” con lo strumento.

Con il canto mi ci è voluto più tempo invece.

– Come sono le tue giornate, al di là del tuo progetto musicale?

In questo periodo piuttosto “spente”.

Tra lavoro e Università è tutto un copia e incolla, non ho piu nessuno svago, non posso uscire la sera, non posso andare in studio, non posso andare in palestra però ultimamente sto sfruttando quel poco tempo libero che ho per andare a correre al parco con il cane.

– Paranoia e Nostalgia sono brani e sentimenti collegati? Come nella tua esperienza?

In un certo senso si, come tutto il resto dell Ep d’altronde. Sono brani scritti in quarantena, ho usato questo escamotage per descrivere la monotonia che mi circondava in quel periodo e per raccontare anche una parte nascosta di me. Nostalgia è la descrizione un mancamento. Paranoia invece entra un po’ più nello specifico a livello personale. Ho cercato di raccontare uno stato d’animo un po’ più nascosto che è sempre stato difficile da esporre, quindi ne ho colto l’occasione per farlo.

– Come ti sei avvicinato alla musica? Qualche rimpianto fino ad ora?

Non c’è stato un effetto scatenante, è una cosa che sentivo di fare per necessità. Il vero inizio c’è stato quando mi regalarono la mia prima chitarra. Il più grande rimpianto, o meglio, la cosa che non rifarei di nuovo, è quella di pensare troppo prima di far uscire un brano o scrivere una canzone, ho capito che dev’esserci leggerezza quando si fa musica, indipendentemente dal genere.

– Quando pensi potremo ascoltare il tuo primo disco?

Nostalgia e Paranoia sono entrambi due estratto dall Ep che si intitola Nostalgia, ne mancano altre tre all’appello che usciranno nei mesi a seguire. Per un disco con più tracce non saprei ad essere sincero.

Non ci ho ancora pensato.

– Chi fa parte della tua squadra?

In primis Madd3e, nonché il mio produttore. Oltre alle parte musicale mi consiglia sempre sotto la vigile ala di Souluvmuziq. Si aggiungono alla lista: 

Carlos Tommasino (della SixWaves Studios) che oltre ad essere una persona a cui tengo moltissimo è il ragazzo che si occupa del campo Video.

Felix Valdez, Gianluca giuliani e Claudio Campati per il sostegno e il consiglio che mi danno giornalmente.

Elisa Valente per aver scattato la maggior parte delle fotografie
Jacopo Piroli, nonché il grafico
Valerio Morganti (Uale), per il featuring.

Gianmarco Fetoni di Sbaglio Dischi per la distribuzione e Morgana Garcia di Conza Press per la stampa. Tutte le persone citate sono ragazzi che hanno preso parte a questa canzone e in particolar modo a tutto l’Ep.

inarte.teo su IG 

Testo di Morgana Grancia

Press Conza