Antonio Corposanto

Di Noemi Soloperto

20 aprile 2021

Sta per albeggiare. La nuova collezione Anomalia del designer Antonio Corposanto è in uscita nei prossimi giorni.

Strutture rigide e tessuti fluidi: sperimentare è alla base delle collezioni di Antonio Corposanto, giovane designer due volte sulle passerelle della Fashion Graduate Italia a Milano. 

Ogni capo nasce da un’esigenza illustrativa, da un’idea che, come un feto nel grembo materno, scalcia e si dimena per uscire dalla testa e diventare un disegno. 

Le illustrazioni sono il caposaldo del processo creativo del designer, al punto da diventare una vera e propria attività svolta anche per altri brand. 

I tratti colorati diventano poi abiti cuciti pezzo per pezzo a mano: dai tessuti più rigidi con cui costruire giacche strutturate alle abbondanti rouches drappeggiate meticolosamente con ago e filo. 

Le collezioni di Antonio Corposanto sono ossimoriche, come d’altronde anche  il suo cognome, vale a dire corpo e santo come terreno e divino, e mettono in relazione quanto di più tradizionale c’è con l’impetuosa contemporaneità eclettica e vivace.

Una sana competizione tra digitale e sartoriale, tra linee severe e grosse balze, tra nuances naturali e colori fluorescenti. 

Una sana competizione all’interno degli schemi della moda che ha portato il designer alla creazione della FW 21-22 Anomalia, il terzo progetto personale.  

Alla base della collezione c’è l’archetipo dell’alterazione dei corpi, la deformazione e la  distorsione di questi a prescindere da quale sia la loro natura. 

Corposanto cerca di spiegare il suo ideale attraverso tessuti e stampe, come quella caleidoscopica di visi deformi, che miscelati tra di loro creano una femminile dinamicità, descritta anche da elementi maschili rivisitati, come il bomber.  

Siamo tutti curiosi di vedere i primi scatti. 

Antonio Corposanto su IG

Testo di Noemi Soloperto