GAIA VELLI

Di Bianca Montefinese

28 aprile 2021

Gaia Velli è una giovane artista e fotografa che nel 2017 ha dato vita al suo progetto personale “Once Upon a Time”, tutt’ora work in progress, nato dalla voglia di far rivivere luoghi ormai abbandonati.

Gaia unisce due pratiche artistiche, la fotografia e la pittura, dando vita ad un immaginario pressoché onirico. 

“Amanti in fuga” Reference: Pierre August Cot “The Storm”

“La doccia” Reference: Botticcelli “La primavera – Mercurio”

L’elemento caratterizzante di questo progetto è sicuramente l’attenzione posta alla desolazione e al caos dei siti abbandonati che diventano il punto di partenza delle opere realizzate dall’artista.

“Cinderella” Reference: Henri Gervex “After the Ball”

“L’occhio del mio obiettivo si concentra sui siti caratterizzati dalla fredda e inesorabile devastazione delle macerie, delle mura diroccate, dei cocci di oggetti un tempo utili alla vita di chi ci abitava, di stanzoni freddi e ricolmi di frammenti di materiali serviti per la vita produttiva che si svolgeva in quei luoghi”

“Il bacio eterno” Reference: Francesco Hayez “Il Bacio”

Agli scatti di luoghi abbandonati, che l’artista rincorre per tutta Italia pur di trovare nuovi spazi da fotografare, vengono successivamente aggiunti, digitalmente, soggetti e paesaggi di opere d’arte del passato.

L’incontro di questi due mondi “mostra il racconto di quella che è la mia idea del luogo, del come poteva essere e di come per me diventa dopo l’inserimento di personaggi dell’arte pittorica, immagini che raccontano la nuova verità, la nuova vita, la nuova oggettività” dice Gaia.

“Primadonna” Reference: Tiziano “Venere di Urbino”

L’intento di Once Upon a Time è riportare in vita e attribuire nuovi significati a luoghi e personaggi. 

Una scalinata diroccata diviene il nuovo sfondo del bacio di Hayez e uno stanzone di una fabbrica abbandonata la nuova sala di danza delle ballerine di Degas.

“Lezione di danza” Reference: Edgar Degas “The Two Dancers” e “La Classe de Danse”, ignoto “Lezione di Pianoforte”

“La caduta di Eva” Reference: Anna Lea Merrit “Eve”

Nelle opere di Gaia, dunque, l’incontro di pittura e fotografia genera configurazioni visive inedite. Il passato si affaccia sul presente, dona nuova linfa vitale a luoghi e personaggi che credevamo fissati in significati immutabili, ci affascina e disorienta con lo stupore dell’inatteso.

“Young and Beautiful” Reference: John Collier “Lady Godiva”

“Woman’s secrets” Reference: Winterhalter “Empress Elisabeth of Austria with diamond stars on her hair”

“The innocent bath” Reference: John Reinhard Weguelin “The Bath”

“The desperate departure” Reference: Edouard Manet “a Bar at the Folies Bergère”

“The Orphan” Reference: Anna Lea Merrit “Love locked out”

“Let’s dance” Reference: Henri de Tolouse-Lautrec

Gaia Velli web / Instagram

Testo di Bianca Montefinese