ZATEBE

Di Puke Crew

3 Dicembre 2021

“Un momento per favore! Questa è la story about nema problema but where are you from?
From I palazzi brutalist ! Ok I’m fool for you e sempre solo amore. Fridays are a good day
to sit in the corner or a bar and think about what you’ve done so u can tell one sentence
story about yourself and remember that anywhere in your mind you can live you sexy city
life. U’re cool Totalno !”

Zatebe nasce dalla mente creativa di Maja Drljevic e Sijana Drljevic. Nasce dopo anni di  silenzio nutrito di idee. Nasce come estensione delle loro vite, del loro passato, presente,  come urgenza. Nasce forse nel momento giusto. L’avere origini diverse non categorizzabili  inconsciamente spaventava. E allora si sono prese tutto il tempo affinché lo storytelling  fosse autentico per arrivare a dirsi prima tra di loro e poi a tutti gli altri “Nema Problema”.  Zatebe è legato al gusto estetico della loro family negli anni cool della ex-Jugoslavia, alla  magia di Mostar città in cui sono nate (nel 1566 a Mostar in Erzegovina fu costruito il più  lungo ponte in pietra ad arco singolo al mondo. Il suo significato aveva tuttavia un potere  piuttosto più profondo. Simboleggiava la connessione tra la civiltà orientale e occidentale),  al crash visivo dei palazzi brutalisti, al mare della Croazia, alla malinconia, ai tessuti  italiani, al sound degli anni ‘90, a una sexyness piena di fascino, alla lycra lucida, alle  stampe animalier, al viola, al verde, al blu, al loro essere italiane ma con il cognome che  termina in -vic, a top stretti come un abbraccio che non ti lascia più.  

Zatebe ha un buon cuore, il gesticolare italiano con sfumature di temperamento balkan un  pò irriverenti condite da humor per dare seguito a nema problema.  

Sono protagonisti due punti di vista differenti. Sijana è esuberante, innovativa, originale,  fashionista, determinata. Maja è visionaria, riservata, chic, sfrontata, una guerriera  appassionata. Zatebe arriva in questo nuovo mondo in cui “Il consumatore ha subito una  sofistificazione, si è arricchito di contenuti. La creatività è la capacità di osservare il  mondo in cui viviamo guardando ogni volta con occhi nuovi il cambiamento che ne  deriva. Ed ecco che la conoscenza, l’esperienza, l’approccio con nuove mentalità, occhi  sempre nuovi, sono ingredienti derivati della creatività la quale, se stimolata, da vita ad un  progetto originale. Sicuramente la moda è un prodotto industriale ma con contenuto  culturale. Il capo di abbigliamento crediamo abbia un valore etico ed è per questo che per  noi si tratta di ‘Human Connection Business’. Non bisogna mai sottovalutare il potere  delle Emozioni.” 

Il primo drop di Zatebe è nato pensandolo ambientato nella sontuosa villa contemporanea  situata a Baia delle Zagare in Puglia (un progetto dell’architetto Mauro Galantino) in cui a  maggio di quest anno è stato girato il short film “Each Man Kiss The Thing He Loves” che  racconta di Zatebe e con il quale Zatebe si presenta come brand. Questa villa ricorda  nella sua estetica in parte l’hotel Ruza di Mostar dove mamma Majla e papà Miro si sono  sposati. La costruzione di una collezione partendo dal volerla adattare al short film  sembra il contrario di tutto. Ma fa parte dell’identità in verità di Zatebe. La collezione ha  preso forma seguendo la sceneggiatura. La protagonista del short film interpreta sia Maja  che Sijana. L’uniforme total green rappresenta Maja. Il crop top “Nara” stretch e la culotte  sono una seconda pelle ma dal fit estremamente comfort in cui “feel yourself” a bordo  piscina e non solo. Un look minimale nelle linee ma esplosivo nel colore. La lycra con le  sue caratteristiche elastene accompagna nei movimenti del corpo; è un tessuto che  struttura ma non costringe adattandosi a tutte le fisicità. Il total look green comprende  anche la headband very ’90 tanto usata nelle spiagge croate in quegli anni. L’uniforme 

animalier racconta Sijana. L’animalier amato da zia Amela, a great inspo per i look  Zatebe . Il look animalier in black&white è esaltato anche esso dalla headband ma questa  volta very ’60. La scelta dell’uniforme per interpretare entrambe le protagoniste “forse” fa  riferimento ad una cultura in cui la disciplina è essenziale come percorso di crescita, una  cultura di cui si hanno solo ricordi addolciti negli anni dalla dolcezza del mood italiano. Ai  due look green e animalier ne segue uno terzo. Un bustier la cui forma rigida in alcuni  punti e mobile in altri ricorda due cuori rovesciati (“sempre solo amore” uno dei leitmotiv  di Zatebe). La duchesse cangiante in blu (“so blue”) esalta questo capo. È la proposta  nite. Adatto ad un party o anche per stare in casa. Sì, secondo Zatebe anche per stare in  casa e sovrapporlo ad un pezzo normcore. 

Ai tre look seguono le “sexy city life”, le bag di Zatebe in Lycra cangiante. Il “sacchetto” di  Zatebe dai lacci lunghi è realizzato in 4 misure (la micro 15×15 una piccola icon che  completa il look in termini di coolness. Seguono le due misure intermedie la 25×25 e la  30×30 nelle quali mettere tutti i buoni propositi e infine la big 50×50 in cui custodire i sogni  in grande.) L’idea del sacchetto in lycra dai lacci lunghi nasce come risposta alla praticità.  I lacci così lunghi permettono ad ognuno di interpretare il sacchetto a seconda dell’umore  e dell’utilizzo. Il “sacchetto” in lycra è un ricordo di infanzia.  

Il verde, il blu, il viola insieme al nero sono alla base della cartella colori.  

Il secondo drop di Zatebe prevede un’evoluzione del crop top in lycra proposto in due  colori nuovi il pink e il viola. La novità è lo sviluppo della linea accessori. Si aggiunge la  linea di Zatebe Zlato. Nello specifico gli orecchini, una Z in ottone nichel free che rispetta  la scheda Reach per metalli e galvanica oro 24 carati. La Z è realizzata nella variante gold  e nella stampa animalier. Alla Z segue un cerchietto green che ricorda i gemelli con logo  di Zatebe e clip.

Cura e attenzione nei capi studiati insieme ad una modellista che vanta tantissimi anni di  esperienza e ha quel saper fare italiano artigiano. Segue la produzione anche essa  interamente realizzata presso il laboratorio made in Italy. Dagli scarti tessili della lycra  vengono realizzati i lacetti per le etichette e le fasce. Il packaging e gli adesivi derivano da  materiale riciclato. Ad oggi volutamente la produzione si concentra su pochi pezzi al fine  di migliorare la strada verso la sostenibilità. 

ZATEBE su IG

Sijana su IG

Maja su IG

Foto di Marco D’Intino